Nessuna vittoria ha mai contribuito alla crescita

"Il calabrone, secondo tutti i più importanti testi sul volo, ha un'apertura alare troppo piccola per permettergli di volare. Ma lui non lo sa, e continua a volare"
Sikorsky

sabato 9 maggio 2009

Sorriso evasivo

Sembra ridicolo, ma devo riconoscere di essere rimasto stupito ancora una volta da qualcosa di assolutamente banale. Dopo essere stati male, è normale guarire. I tagli si chiudono, resta il rossore, forse la cicatrice.. è curioso notare che anche dalla polvere può tornare qualcosa.
Laddove non aveva senso cercare qualcosa, a furia di essere quasi preso in giro, tra un sorriso ed uno schivare la domanda, forse qualcosa torna.
A forza di doversi coprire gli occhi..
a forza di non voler guardare
a forza di volersi dimenticare
anche di sè stessi

Sarebbe da ridere.. e forse è per questo, che ho paura.
Sarebbe da non dimenticare
che si può tornare

martedì 14 aprile 2009

Giusto così, perchè non c'è nessuno

E' sempre più difficile riuscire a capire. Ma soprattutto è più difficile farsi capire. Al che la spiegazione è semplice: o il mondo è diventato troppo complicato. O sono io a complicarmi. Che bello se fosse davvero la prima. Il mondo che si complica, guadagnando finalmente sfaccettature, colori, senza restare in un bianco e nero da fotocopia a due toni (e qualche sbavatura). O forse il mondo è già a colori. E' sicuramente così. Del resto cose da studiare sul mondo ce ne sono all'infinito. Addirittura sul come si studiano le cose, si può studiare. E' incredibile.
Quindi sono le persone a non essere interessanti. E laddove ci sono persone (solo nei film, purtroppo) che lasciano questa galassia per una meno complessa, io mi ritrovo impossibilitato ad un viaggio interstellare e non mi è dato di poter andare su Marte a godermi il suo silenzio. Costretto qui, su questo bellissimo pianeta decisamente malabitato, non si può fare altro che rimanere delusi dal comportamento delle persone. Tutte le loro paure, le loro stupide insicurezze, l'assoluto ignorare le azioni che veramente possano definirsi grandi.
No. Siamo tutti dei Napoleone che stanno per affrontare Waterloo.

mercoledì 25 febbraio 2009

Basta con tutta questa banalità

Non ne posso davvero più! Mi avete stancato! Sono stufo. E' mai possibile che nessuno riesca a pensare alle cose sul serio? Ma a che cazzo vi serve quel dannato coso che avete ad un metro dal culo, chiamato anche cervello? E sì che ad averlo studiato credevo funzionasse davvero bene. Evidentemente siete voi che non avete voglia di farlo andare. Ma che palle! E, soprattuto, è mai possibile che debba essere io quello che ci resta male a constatare ogni volta che il vostro sistema nervoso è una ciofeca?

giovedì 17 luglio 2008

dirmi grazie

volevo scappare
mi hai fermato
immobile
di ghiaccio

"volevo dirti grazie"
credevo mi ignorassi
"senza di te non ce l'avrei fatta"
"dubito"
un bacio sulla guancia

avrai sentito il ghiaccio
ma dall'altra parte
una lacrima
si congelava
pur di provare
a cadere ai tuoi piedi

per dirti
che

sabato 17 maggio 2008

per descrivere l'inferno

l'unico modo per poter descrivere l'inferno è passarci attraverso.
Andare non è un grosso problema. Tornare è più di difficile. La prima parte del viaggio è andata via in semplicità. La seconda sembrerebbe essere una bella salita.
Non ci sono tante persone da queste parti. Principalmente sono individui che vengono immaginati. Si pensa che costoro un giorno siano passati da queste parti.
Dal quantitativo di presenti, sembrerebbe essere comunque un bel posto.. siamo davvero in tanti. Forse lo preferiscono a prima. O forse è solo un passo più vicino a quel mondo così abile nell'alterare la mente. Che diabolico gioco.

Si avvertono le persone care che le trasmissioni saranno interrotte a lungo tempo.. causa pausa di riflessione. Chi sa di non doversi preoccupare di ciò (..) non si preoccupi, anzi, la regia li ringrazia.

Transmission >>> over /

la regia aggiunge che leggere i vecchi post può far male (e lo fa)

mercoledì 23 aprile 2008

Fotografo

Artista. Solitario. Silenzioso.
Tre aggettivi per descrivere il tipo di artista in assoluto più affascinante.
Artista, perché ciò che realizza non serve a nulla, se non per un mero ma importante senso di piacere alla ricerca del quale va lo spettatore.
Solitario perché non esiste lavoro di squadra quando si fa una foto. Si è da soli. Uno con lo macchina. Lontani dal soggetto, eppure dentro la sua anima.
Silenzioso, solo per il gusto di trattenere il fiato e sentire l'otturatore che si chiude... bella foto

domenica 13 gennaio 2008

dirti ciao perchè non voglio dire altro

Insomma, è una cosa che fanno tutti no? quella di spegnere la luce.
Come? cosa stai dicendo?
Dico, quello di spegnere la luce, prima di uscire da una stanza. Lo fanno tutti, perchè ora mi sembra una cosa così terribilmente strana, per non dire dolorosa?
Probabilmente perchè tu non ti stai effettivamente spegnendo una luce che funziona a corrente elettrica, giusto? Tu stai per spegnere una luce che funziona con un'altra forma di energia. E hai paura che possa non riaccendersi più. Ecco di cosa hai paura...
Pensi che non dovrei farlo?
Se tu sei convinto di quanto stai per fare, di cosa ti preoccupi? Stai facendo tutto per quella luce, no?
E se così non fosse? Se stessi facendo tutto solo per il desiderio di uscire di casa? Solo per non poter più vedere cosa c'è nella stanza?
Se hai davvero paura che sia solo per questo, perchè all'idea non stai meglio, ma peggiori ogni istante che passa?