Già, come al solito non si riesce a trovare nulla di ordinario su questo blog. Infatti, giusto per non essere conformi, all'arrivo delle fredde correnti di venti di settembre, per me l'estate comincia domani, dopo aver affrontato il più grande tra i draghi, il più grande dei mostri, più terrificante del Leviatano di hobbsiana memoria.
E sebbene nemmeno i sentimenti abbiano più il coraggio di sbilanciarsi, ci si proverà. Si andrà sotto quella tettoia con il cuore pieno di paura, ma non colpevole nei confronti della preparazione. Se la colpa sarà da assegnare a qualcuno, tra i colpevoli ci sarà anche il fato, o come io preferisco chiamarlo, il Caso.
E con questa piccola "contraddizione" (che forse non lo è nemmeno così tanto), vi saluto.
E come dissi ad una ragazza conosciuta al corso, "ci si vede dall'altra parte", altrimenti, non ci si rivedrà e basta. Ma questa seconda parte ebbi la decenza di non dirla ad alta voce, ma solo sussurrarla nelle mia testa.
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