Nessuna vittoria ha mai contribuito alla crescita

"Il calabrone, secondo tutti i più importanti testi sul volo, ha un'apertura alare troppo piccola per permettergli di volare. Ma lui non lo sa, e continua a volare"
Sikorsky

lunedì 6 agosto 2007

Esule

Esule. Io della mia stessa vita. Come già successe la prima volta, così in questa occasione non faccio altro che uccidermi piano piano. Mi nutro della delusione, mi disseto con speranze che so perfettamente essere vane. Ma non ha più alcuna importanza. L'unica che rimaneva era quella di riuscire ad accettare tutto questo, ed è stata tranquillamente raggiunta.
Io stesso sono arrivato a capire che tutto quanto, in questo momento e nel prossimo futuro, in realtà, l'ho scelto io. Se ci sto male, è solo per una mia scelta. Come potrei esserne disgustato, se per tutto questo tempo non ho fatto altro che continuare a dire che la libertà è una scelta, una responsabilità, spesso una sofferenza...

Eppure sto male, perchè in aggiunta a quanto necessariamente consegue dalle mie scelte, si aggiungono tanti altri piccoli fattori, che con il tempo diventano grandi, si sommano fino a sommergere. La cosa peggiore è il pensare che sono assolutamente gratuiti, potrebbero essere forse risparmiati, se non proprio evitati, eppure sopraggiungono. Curioso notare come le cose gratuite non necessariamente facciano solo piacere...

La direzione è la rassegnazione. Il sentiero intrapreso è buio e quelle poche scintille mi regalano sempre meno luce. Forse, questa volta, ha davvero vinto Lui.
Cosa ci sarà ad aspettarmi alla fine? Viste le passate esperienza, non sembrerebbe proprio nulla di buono. Con un po' di fortuna, qualcosa di tantomeno accettabile. Per ora, non si fa che abbassare la testa, ma continuare ad avanzare.

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