Nessuna vittoria ha mai contribuito alla crescita

"Il calabrone, secondo tutti i più importanti testi sul volo, ha un'apertura alare troppo piccola per permettergli di volare. Ma lui non lo sa, e continua a volare"
Sikorsky

lunedì 18 giugno 2007

Si torna a Maya

Da quanto era che non scrivevo più qualcosa di personale. Già. Finalmente si torna a Maya, come dice il titolo. Cos'è Maya?
Come dico spesso, chi mi conosce lo sa, ma chi non mi conosce? Cosa fa?
Anche se non sapete proprio esattamente cos'è, non ha una rilevante importanza. Di fatto, esiste un Maya per ciascuno di noi. Ognuno ha il suo ad attenderlo da qualche parte, esattamente come ha fatto il mio con me. E' rimasto là, silenzioso, nella sua cartella sul mio disordinato (a parere di Bambom - http://bambom.blogspot.com/ -) desktop. Un'icona di 2kb rossa con un piccolo draghetto sopra disegnato. Qualcuno potrebbe tranquillamente confonderla con l'icona di un qualche gioco di ruolo o cose ancora più ridicole, ma io no. Non quell'icona.
So già cosa state pensando, e in effetti avete assolutamente ragione: fissato, per una volta speravamo parlassi un po' di donne; ma mi dispiace per voi. Non è il mio caso (del resto si è single per scelta, anche se non necessariamente nostra).
Quell'icona rappresenta due cose, fondamentalmente. Un mondo, innanzittutto. Già, perchè è questo che ti permette di fare Maya. Creare un mondo dove sei tu a decidere com'è il mondo.
Ma, soprattutto, Maya è una sfida. Ogni giorno qualcosa di nuovo. Funziona tutto, è un programma perfetto, ma ha un unico problema: è immenso. E proprio perchè tale, non ho idea di quando avrò finito di impararlo.

Ognuno ha il suo, ad attenderlo in qualche cartella su qualche desktop. Ognuno ha qualcosa che cerca di comprendere e tutte le volte scopre che c'è qualcosa di nuovo o si ricorda che ci sono cose che ancora non sa.
Ognuno ha un Maya al quale arriva addirittura ad affezzionarsi, talvolta ad innamorarsi, talvolta ad odiarlo, raramente (ma non per questo mai) tutto insieme.
Ci sono cose che rappresentano una sfida infinita, che si sa perfettamente non si può vincere. Eppure, senza un motivo, o forse con uno ben chiaro in testa, qualcuno ci prova comunque. Prova a vincerla.

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